Del modificatore di corrispondenza generica ho già parlato in un precedente post. Tuttavia vorrei ribadirne ancora la rilevanza, includendolo fra le 3 principali novità disponibili sul mercato italiano che AdWords ha introdotto nel 2010.
Il broad match modifier è uno strumento molto utile soprattutto per gli inserzionisti che hanno obiettivi di direct response (conversioni basate sulle vendite o sui contatti qualificati – es. iscrizione ad una newsletter, invio di un form di richiesta informazioni, ecc.).
Per maggiori dettagli vi rimando al precedente post. Qui val la pena ribadire che il modificatore di corrispondenza generica di fatto limita il broad match, eliminando la possibilità che l’annuncio venga visualizzato in corrispondenza di parole chiave non sempre attinenti alla keyword targetizzata. Se impostate il broad match, infatti, Google attiva la visualizzazione dell’annuncio anche in corrispondenza di sinonimi, mispelling e varianti che l’algoritmo ritiene attinenti alla keyword targetizzata.
Era ora!















